La nascita dei sandali

sandaliestivi_eddicuomo

La nascita dei sandali

Dagli Egiziani ai Greci, fino ai Romani. Tutti pazzi per i sandali

La nascita della scarpa coincide, senza ombra di dubbio, con la realizzazione dei primi sandali. Non possiamo conoscere con certezza il momento in cui l’uomo decise di fasciare i propri piedi stanco di camminare scalzo, ma possiamo affermare che uno dei primi popoli ad utilizzare i sandali fu quello degli antichi Egizi. Le calzature avevano per questa popolazione un significato importante. Colore e tessuto variavano in base al mestiere e alla classe sociale del suo possessore. I sacerdoti funerari indossavano solo sandali bianchi, in simbolo di purezza. I faraoni possedevano, invece, modelli d’oro, con la punta della suola alzata e girata verso l’interno, e con immagini dei nemici disegnate sulle suole. I sandali, realizzati principalmente con foglie di papiro, giunco e palma, furono utilizzati già nell’Antico Regno (dalla III alla VI dinastia), ma si svilupparono soprattutto durante il Nuovo Regno (XVIII, XIX e XX dinastia). La maggior parte degli egiziani realizzava personalmente i propri sandali ad eccezione di quelli dei faraoni costruiti da bottegai specializzati.

Nell’antica Grecia, il sandalo era una calzatura formata da cuoio e destinata a un pubblico prettamente femminile. I Romani, invece, inizialmente utilizzarono questa scarpa solo all’interno delle proprie abitazioni, poiché quando uscivano indossavano i calcei, antenati degli stivaletti odierni. Solo successivamente, con la salita al potere di Caligola, diventarono di uso comune dei sandali chiamati caligula, dal nome dello stesso imperatore che sembra li indossasse fin da bambino. Furono le imperatrici romane le prime a diffondere i cosiddetti sandali gioiello formati da una suola in oro fuso e cinturini tempestati di pietre preziose. Durante il Medioevo i sandali furono, invece, accomunati a una vita contrassegnata dalla religione e dalla povertà prima di cadere in disuso. Tornarono in auge durante gli anni della Rivoluzione Francese, in segno di protesta nei confronti del lusso che aveva caratterizzato l’epoca dell’Ancien Régime.

Nel Novecento la moda occidentale impose alle donne di indossarli, soprattutto dagli anni Trenta fino ai Cinquanta, per dare la sensazione di avere il piede nudo, ritenuto molto sensuale. Solo a partire dagli anni Sessanta iniziarono ad essere prediletti anche dagli uomini.

Oggi l’idea del sandalo, considerato da sempre una scarpa comoda e sportiva, si fonde sempre più con il mondo del fashion e del jewellery, come potete constatare dando uno sguardo al nostro shop!

Tags:

Ti consigliamo